| I gruppi mascherati dal 1958 al 2010 |
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Lì quatrì, fa ì l’acqua pe nen su. “Bello questo detto, ce se po fa na mascherata!”. Con il modo di dire Lì quatrì, fa ì l’acqua pe nen su si intende sottolineare quanto, le risorse economiche, possano incidere sulla buona riuscita di una iniziativa. Il Concorso dei gruppi mascherati, ha festeggiato nel 2008 le nozze d’oro con il Carnevale di Ascoli. Alla prima edizione del 1958, parteciparono 7 gruppi tra i quali primeggiò “Le educande di Madama Dorè”; da allora è stato un crescendo, nel giro di un quarto di secolo il numero raggiunse e superò le settanta unità, infatti nell’edizione del 1983 i gruppi iscritti furono ben 78, un record! Ma ad una attenta analisi, si nota, come le cose non siano andate sempre in maniera ottimale. Infatti in alcuni anni il concorso non si è tenuto, mentre addirittura in altri due, il carnevale proprio non si è fatto. Queste due annate sono il ’73 ed il ’91, quando il carnevale fu annullato per il terremoto e per la guerra del golfo. Oltre a ciò si vede come, a seguito di queste sospensioni, nelle edizioni immediatamente successive si sia registrata una certa disaffezione al concorso. Come se per mantenere intatta la fedeltà al carnevale, i gruppi abbiano bisogno di quella continuità, capace di non farne diminuire il numero da un anno ad un altro. Entrando nel dettaglio, nei primissimi anni ’70 il numero aveva raggiunto le 38 unità, quando, a seguito del sisma dell’autunno ’72, a febbraio non si fece il carnevale; ebbene nell’edizione del ’74, si registrò una flessione. Situazione analoga negli anni ’85 ed ’86, quando in ossequio ad una fantomatica necessità di: “rendere il carnevale veramente spontaneo”, il concorso non venne bandito al fine di: “svincolare i gruppi dal giogo delle classifiche”. Questa fu la giustificazione addotta dagli organizzatori di allora per fronteggiare le proteste di chi, giustamente, osservava come fosse deleterio interrompere la tradizione. Nell’87, alla ripresa del concorso, il carnevale ascolano perdeva una trentina di gruppi. L’anno successivo il numero riprese la sua crescita fisiologica, per poi purtroppo diminuire di nuovo nell’89 di ben il 28 %, quando, il concorso si continuò a fare ma senza premi pecuniari (risuonò il solito ritornello: “… i gruppi devono essere spontanei … bla, bla, bla”). Ma gli ascolani non si dettero per vinti, e nel ’90 il solito incremento non mancò; quando un nuovo scherzo di carnevale li attendeva, a gennaio con tutti i gruppi che erano ormai quasi pronti, l’edizione venne cancellata da una sciagurata decisione dell’allora sindaco Nardinocchi, maturata nell’ambito dell’emozione negativa, che la guerra del golfo aveva suscitato. Risultato: altra diminuzione del 26 % alla ripresa. Che dire. Il numero dei gruppi è sempre cresciuto, salvo quando lo stimolo dei premi è venuto meno. Non che l’ascolano sia venale, ma i gruppi, che rappresentano la spina dorsale di questo grande spettacolo, per presentarsi al meglio debbono contare su stimoli non rappresentati soltanto da diplomi in finta pergamena. Nel ‘94 ci fu l’ennesimo stop del concorso (stavamo in pensiero …), causato da un vuoto organizzativo, purtroppo non c’erano più né l’Azienda Autonoma di Soggiorno e Turismo né l’Azienda di Promozione Turistica trasferita a livello regionale. Fu quindi necessario creare una struttura ad hoc, in grado di perpetuare la pluridecennale tradizione. Nacque così la “Associazione il Carnevale di Ascoli”, la quale, nella prima edizione che andò a firmare, quella del ’95, non solo reintrodusse i premi in danaro, ma il montepremi per quei tempi, raggiunse la cifra record di 15 milioni; basti pensare che nel periodo d’oro a cavallo tra gli anni settanta ed ottanta, il montepremi superava a malapena i 3 milioni. Si apriva così, per il carnevale in piazza, un periodo degno degli anni migliori; sotto le presidenze di Gianfranco Cesari, Mimì Cappelli e Luigi Miozzi, non si è scesi sotto i 47 gruppi iscritti con la punta del 2000 che si avvicinò di molto al record dell’83. Record che è stato battuto nell’ edizione 2007, quando la rifondata “Associazione” presieduta da Nazzareno Migliori, nel giro di un paio di mesi ha organizzato un carnevale che, considerando la nuova categoria “Nonni e nipoti”, ha stabilito il primato di iscrizioni al concorso dei gruppi mascherati: ben 88. Nel 2008 altro record: 89 iscrizioni! Nel 2009 a causa di difficoltà finanziarie, venne attuata una decurtazione dei premi in danaro. Cosa avvenne? Ma è facilissimo capirlo! La solita diminuzione dei gruppi iscritti, solo 82 … Nel 2010 anziché riportare il valore dei premi sui livelli di due anni prima, ci si è adeguati a quelli dell’ anno precedente, con conseguente mantenimento del numero dei gruppi iscritti sulle 83 unità. Quindi tra le edizioni 2007 e 2008 (le prime due dell’ “era” Migliori) con i premi robusti, e le edizioni 2009 e 2010 c’ è un divario costante di sei Gruppi. Sembra una legge matematica, in realtà è una legge economica. Lì quatrì, fa ì l’acqua pe nen su. Alessandro Spadea |
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