Image1996, Peroni e Nardini

La Mascherina d'oro del 1996, assegnata a Lucio quale premio alla carriera, gli è stata conferita nell'anno in cui ha permesso anche a me di partecipare alla sua esibizione nella mascherata "La Madonna e lù Frechì, vogliono tornare a casa", da lui ideata e realizzata nei personaggi e nei costumi. Essa si riferiva al dipinto, che si trova nell'Edicola all'esterno della Chiesa di San Francesco in fondo a Piazza del Popolo; fu tolto per restauro dal sindaco di destra allora in carica, Dott. Cappelli e non riposizionato dopo diversi anni dal sindaco di sinistra Dott. Allevi. Lucio aveva strutturato la sceneggiatura con i seguenti personaggi: la Madonna ed il Bambino (vestito da Cicciobello), il sindaco Cappelli, il sindaco Allevi, la guardia municipale, il muratore (impersonato da Lucio stesso) con il secchio e la cazzuola addetto a riposizionare tale dipinto, una coppia di turisti inglesi (di cui la, donna ero io) che disperatamente cercavano l'opera d'arte muniti di vocabolario inglese e piantina della città.

A quanti anni hai cominciato ad “esibirti”, nel Carnevale di Ascoli? 

A 54 anni Lucio mi chiese di partecipare con lui al gruppo di Tonino Cambiaso "La festa sull'ara", in cui dovevo impersonare la Padrona e lui il Fattore. 

E Lucio, in che anno ha esordito? 

Il 1978 è l’anno in cui Lucio in maniera significativa si è presentato al Carnevale di Ascoli con la performance di “Anna Oxa al Teatro Ventidio Basso” , l’anno in cui appunto la nota cantante debuttò a San Remo con il suo look accattivante (da punk n. d. r.). 

Quali sono state, le sue “performances”  più incisive?

Premettendo che le sue mascherate soprattutto quelle ad uno due o tre personaggi sono state ideate e realizzate quasi sempre da Lucio, per me sono state tute belle ed intelligenti. Se dovessi dare un giudizio sulle sue migliori interpretazioni, potrei citare in ordine cronologico: 1983- “La fotomodella ed il fotoreporter” in cui Lucio ovviamente faceva la fotomodella e Gigi Morganti il fotoreporter; 1985-“Gli esibizionisti (malati di sesso)” sempre con Gigi Moranti, questa mascherata ebbe da parte dall’Azienda Autonoma di Soggiorno e Turismo il riconoscimento per la vis comica e senso della misura; 1988-“L’ onorevole cucciolina, Moana Pozzi e Marco Pannella” con Carlo Mestichelli che interpretava Ilona Staller e Lucio che la domenica mattina interpretò Marco Pannella e nel pomeriggio Moana Pozzi; 1989- “Sud Tritolen alto atesini, birra wurstel und panini”, gruppo di Tonino Cambiaso in cui Lucio interpretava una tipica ragazza tirolese con le treccione; 1990- “N.B. Gustavo le donne, l’ ultimo romantico ex amatore”; 1994- “Mi butto dove tira il vento” , Lucio indossava un cappotto di cammello giornale sotto il braccio cappello a cilindro sopra un accricco di ferro da lui costruito con appoggiata la banderuola a forma di galletto con i 4 punti cardinali che girano a seconda di come tira il vento,per capirci fu l’anno del primo governo Berlusconi; 1995-“Marco e Lira, storia d’ amore impossibile tra cadute e ricadute”, era un momento di crisi economica e la lira era debole, Lucio interpretava il Marco Tedesco valuta all’epoca molto forte e Primo Orsini impersonava una vecchietta “la lira” che era debole e totalmente dominata dal Marco. 1996 – “La Madonna e lù Frechì, vogliono tornare a casa”. l’anno che abbiamo vinto la “Mascherina d’oro”; 1998- “La riapertura dell’ antico Caffè Meletti” con me e Gigi Morganti. E’ doveroso precisare che, in alcuni anni Lucio ha fatto una mascherata la domenica mattina ed un’altra il pomeriggio.

E le tue, “performances”  più incisive?

Marisa Laurito, personaggio ospite nella mascherata "La sfilata di moda" (gruppo di Tonino Cambiaso); "La riapertura dell'antico Caffè Meletti" (di Lucio Nardini, Gigi Morganti e Vanda Peroni); Cleopatra, nel gruppo "S.P.Q.R.", ove anche tu eri protagonista.

Negli anni a seguire hai continuato a mascherarti, tra l’altro per qualche anno siamo stati anche coinvolti nello stesso gruppo mascherato. Hai notato cambiamenti,  nel Carnevale di Ascoli? 

Sì, fino al 2003. Aspetti positivi ben pochi, uno fra questi è il Carnevale delle scuole del giovedì mattina. Negativa la scarsa partecipazione specialmente dei giovani, dovuta al cambiamento di gusti ed abitudini della popolazione stessa.

Un tuo personalissimo parere, sulle postazioni fisse? 

Secondo me sono di gran lunga migliori quelle mobili, perchè coinvolgono la gente. Le postazioni fisse, spesso difficili da ascoltare e vedere a causa della grande calca attorno ad esse. Per capirci meglio, il Carnevale della domenica mattina è quello che più si avvicina allo spirito del vero originario Carnevale di Ascoli. 

Per finire, oggi come lo vivi il Carnevale?

Per Lucio il Carnevale era un'importante tradizione da non perdere, così ha tramandato in me questo sentimento.

Enrico De Santis 

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